La misurazione dell’ossido nitrico nasale è un test non invasivo utile per la diagnosi ed il monitoraggio delle patologie allergiche che coinvolgono le vie aeree superiori (es. rinite allergica, poliposi nasale).
L’ossido nitrico nasale rappresenta un marker sensibile dell’infiammazione eosinofila nasosinusale, dal momento che la sua rilevazione è particolarmente elevata nella rinite allergica e nella rinite non allergica con eosinofilia (NARES), soprattutto nelle forme non caratterizzate da ostruzione importante, dove invece i valori si riducono sensibilmente.
La concentrazione di ossido nitrico a livello nasale correla con la severità della malattia e con la qualità di vita del paziente affetto da rinite allergica. Non sorprendentemente, una riduzione dei valori di NO nasale dopo terapia si associa al miglioramento dei sintomi e della qualità di vita.
Al contrario, l’ossido nitrico nasale è diminuito nella rinosinusite cronica associata a poliposi naso sinusale, dove la riduzione dei valori è un segno di ridotta pervietà del complesso osteo-meatale.
Nella rinosinusite cronica con poliposi nasale, la concentrazione di NO nasale si modifica significativamente con il trattamento anti infiammatorio, e quindi il suo monitoraggio rappresenta un mezzo semplice e non invasivo per valutare nel tempo l’efficacia della terapia e l’eventuale necessità di un approccio chirurgico nei casi non responsivi.
L’esame consiste nel misurare il flusso di NO nell’aria raccolto dopo il suo passaggio nelle fosse nasali. L’esame richiede 30 secondi di respirazione tranquilla con la bocca, con un sensore monouso appoggiato in una narice. Il paziente esegue una espirazione contro una lieve resistenza al flusso aereo.
Non serve una particolare preparazione per eseguire il test, ma si consiglia di effettuare un lavaggio delle fosse nasali prima dell’esecuzione dell’esame.